IRONMIKE TRIATHLON SPRINT DI SAN GIOVANNI

31 AGOSTO 2003

Per tutta la settimana precedente non ho dormito, e comunque il dolore alla schiena per la caduta di ferragosto era ancora molto presente.

Tanta era la tensione, che anche in gara l'emozione mi ha frenato. Divisi in batterie, la mia, gli "amatori" era l'ultima, e ha avuto inizio alle 13 e 30 (con oltre 30 gradi di temperatura).

Durante la frazione di nuoto, lo stomaco mi si e' chiuso, e nonostante in allenamento abbia un tempo di ca. 15 minuti ho spuntato un tempo assurdo, oltre 18 minuti, che comunque mi era valso un po' di vantaggio nei confronti di alcuni concorrenti.

Ma la vera debacle e' stata la frazione in bici, caratterizzata da un forte vento (ma c'era per tutti) e dal mio limitatissimo allenamento (erano ca. 20 anni che non inforcavo piu' una bici), e nell' ultimo mese ho fatto solo qualche uscita, con una bici nuova e che non conoscevo.

Cosi', nel giro di pochi chilometri sono stato ripreso e passato da tutti gli altri, e ho terminato i 20 km in oltre 56 minuti (contro i ca. 40/45 minuti in allenamento), quasi sfinito. Infatti, uscito dalla piscina ed inforcata la bici, le gambe mi si sono fatte di marmo, e ogni pedalata era uno sforzo incredibile.

Alla fine, non so neanche io come, ho finito questa frazione, e con la sola forza di volonta' ho fatto anche i 2 giri nel parco (un po' camminando, un po' di corsa), ovvero i 5 km di corsa che chiudevano la gara. Il tempo di 41 minuti testimonia la "passeggiata" (ca. 28 minuti in allenamento), ed alla fine in 1 ora, 57' e 4" ho terminato la mia gara, con un tempo doppio del vincitore assoluto.

Cosi' sono arrivato penultimo (solo una donna ha fatto peggio) ma ci sono stati 12 ritirati. Alla fine ero abbastanza stanco, ma  non troppo. Ma ero troppo felice, anche perche' ho preso coscienza che posso fare di meglio, anzi, con un buon allenamento di bicicletta potro' senz' altro migliorare, e sturpirmi ancora.

La grossa difficolta' di questo sport e' mettere insieme, di seguito i tre sport. Si', perche' un conto e' fare allenamenti differenziati sui tre sport, un conto e' metterli in fila, senza soste.

Per contro non e' necessario eccellere in nessuno dei tre, anche se il ciclismo "vale" il 50% di tutta la gara, e la frazione finale di corsa puo' sconvolgere il risultato. Insomma alla fine mi sono divertito, anche se lo smacco di arrivare (quasi) ultimo e' stato forte, ma l'impegno a migliorare c'e', soprattutto la volonta'.

Il resoconto fotografico